La chitarra pitagorica – 432 Hertz integrali

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chitarra-pitagorica-432-hzLa vera musica a 432 Hz dovrebbe anche essere basata su scale naturali, ecco perché accordo la mia musica sulla scala pitagorica. Per questa ragione ho deciso di modificare una chitarra classica, con la tastiera sulla scala pitagorica, in modo che le frequenze della nota LA siano a 440 Hz e le frequenze della nota DO siano a 256 Hz. Con questa chitarra si può suonare musica con frequenze molto rilassanti, però siccome la scala non è temperata, si può suonare solo musica in DO maggiore o tonalità vicine. In questo video spiego cos’è una chitarra Pitagorica e alla fine del video c’è anche un esempio dal vivo di un mio brano rilassante: “Aria d’Ohm“.

Enzo Crotti
By Wenz
Chitarrista, Compositore

 


VIDEO: La Chitarra Pitagorica – 432 Hz integrale – Enzo Crotti

2 Commenti

  1. Daniele Carbonari

    Buongiorno Enzo complimenti per aver creato la tua chitarra Pitagorica ed aver composto un pezzo in questa scala.
    Pero’ io non credo che la scala Pitagorica sia naturale e derivi dagli armonici come invece lo e’ la scala Naturale a giusta intonazione.
    La scala pitagorica si basa sui primi rapporti naturali 1/1 1/2 2/3 3/4 e da questi deriva tutte le altre note perciò’ solo i primi armonici vengono rispettati.
    La scala Naturale si basa invece sugli armonici.
    Purtroppo da molto tempo sto cercando di creare una scala Naturale ma mi sono accorto che non e’ possibile a meno che si crei una accordatura totalmente diversa dalla standard EADGBE. Solo con una accordatura fatta di CCCCCC praticamente solo di C (Do) si può’ realizzare una chitarra Naturale.
    Lo dico per esperienza diretta, perciò’ non credo che tu sia riuscito a creare una vera chitarra Pitagorica anche se hai spostato i tasti della chitarra negli intervalli pitagorici.
    Questo perche’ ogni corda produce armonici in accordo con la scala naturale e non Pitagorica in primo luogo.
    Ed in secondo luogo perche’ le armoniche di un E sono diverse dalle armoniche del A..D..G..B..E.
    La dimostrazione e’ un po’ difficile da spiegare a parole qui ma basta un semplice calcolo matematico per rendersi conto che le note create da ciascuna corda sono diverse perché’ diversi gli armonici.
    Sicuramente le barre che hai modificato della tastiera saranno quelle dei giusti rapporti pitagorici ma non sono Naturali. Questo lo scrivo per mia esperienza diretta e calcoli matematici associati. Purtroppo una chitarra può’ esser accordata solo con il sistema equabile perché’ solo cosi’ tutte le frequenze coincidono per tutte le corde anche se sono sfasate rispetto alle note naturali che rispettano gli armonici.
    Di questa cosa te ne puoi accorgere controllando tutte le frequenze emesse da un C e dalla sua quinta G, due corde a vuoto in un intervallo di quinta, hanno la maggioranza degli armonici in comune tranne due tre note che non coincidono. Per questo c’e’ consonanza tra C e G, perché’ c’e’ il maggior numero di armonici in comune, come spiega bene il fisico Andrea Frova nel suo libro La fisica nella Musica.
    L’unica cosa che puoi fare e’ accordare in scala Naturale con un unica frequenza di riferimento su ogni corda allora si che modificando i tasti secondo la Scala NATURALE crei note in sintonia con gli armonici dove tutte le frequenze coincidono.
    La scala Naturale pero’ accordata con un La a 432 Hz non ti da un Do a 256Hz.
    Io infatti non seguo il La432Hz ma un La a 417,6Hz che mi deriva dal valore della risonanza di S. 7,83Hzx2x2x2…che mi dara’ un Do 250,56hz e che moltiplicato per 5/3 mi dara’ un La417,6 Hz.
    Sono estremamente convinto che la vera scala da utilizzare in musica sia la scala Naturale perché’ le frequenze emesse sono in sintonia con gli armonici ed il cervello li riconosce, li “conta meglio” e di conseguenza il risultato e’ più’ Naturale in quanto il suono e’ come il cibo, se e’ “bio” e’ buono perché’ e’ in contatto con la terra, non manipolato, non “temperato”. Per me il giusto La deve essere in risonanza con R.S. come afferma anche il Maestro Alessio di Benedetto. Sicuramente compreso’ il tuo libro per curiosità’ anche se non sono d’accordo su questi punti. Anche Tristano Tuis ha scritto un libro in merito ma non approfondisce questi aspetti matematici e fisici, non li spiega in modo approfondito. Come in effetti pochi libri lo fanno.. Mi sono accorto che chi ha studiato al conservatorio non ha approfondito abbastanza la fisica e la matematica dello strumento perché’ diventa complessa tanto che io l’ho fatto autonomamente. Spero ti farà’ piacere la mia critica, d’altronde siamo qui per scoprire la verità’ e per imparare.. Un saluto e un augurio di Buon Feste.

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    1. Enzo Crotti

      Ciao Daniele, in realtà la scala pitagorica si basa sul rapporto di quinta, che è il primo rapporto armonico dopo l’ottava nella scala degli armonici naturali. La chitarra pitagorica che ho costruito è in effetti uno strumento dimostrativo, in cui sono rispettate le frequenze delle note più importanti della teoria della musica a 432 Hz. Con questo strumento si può suonare solo in DO maggiore o tonalità vicine senza avere troppi errori. Esiste però la chitarra che dici tu, in cui puoi intonare ogni nota anche sulla scala Just Intonation, ma la musica che produce non è interessante per me, perchè si allontana troppo dalla nostra cultura. La chitarra che cerchi è la chitarra con i microtoni: https://www.youtube.com/watch?v=iRsSjh5TTqI Non sono molto interessato a questa accordatura perchè è vero che sarebbe più naturale, ma a quel punto allora per avere la perfezione della frequenza basterebbe usare un monocordo e produrre tutti gli armonici a partire da una frequenza di base, che potrebbe anche essere multipla di 7,83 Hz. Questo sarebbe molto Naturale, e infatti è ciò che avviene con il massaggio armonico, io però cerco di comporre musica che abbia un senso artistico, e la scala che mi permette di avere note più naturali che però suonino assieme meglio è la scala Pitagorica, che si usava nella musica Greca antica, che è quella da dove veniamo noi con la nostra cultura occidentale. Ho sempre creduto in una fusione delle cose, perchè il nostro corpo non è solo fisico, ma anche spirituale, emozionale e mentale, perciò desidero creare musica che rispecchi questo. Dipende tutto dagli obiettivi che si hanno, per questo ti consiglio di leggere il mio libro se la cosa ti interessa, così capirai un pò meglio cosa faccio con la mia musica e la mia ricerca. Nel libro spiego anche perchè scelgo 8 Hz e non 7,83 Hz. La mia musica a 432 Hz integrale è sempre perfettamente accordata sulla scala pitagorica, in quanto è elaborata in post produzione secondo una metodologia che ho messo a punto, che mi permette di avere le giuste frequenze con la minima perdita di qualità audio. Quindi lo strumento che vedi nei video non rispecchia la reale accordatura, ma questo lo faccio per motivi di comodità, in quanto così posso anche modulare senza spostare i tasti e inoltre posso recuperare eventuali errori della tastiera, in quanto alcuni tastini dovrebbero essere in posizioni differenti sulle diverse corde (come puoi vedere nel video che ho linkato sopra). In effetti al Conservatorio non ho imparato tutte le conoscenze sulle frequenze che ho maturato, che sono invece frutto della mia ricerca personale. Bene Daniele, ti ringrazio per il tuo commento e ti auguro Buone Feste e Buon Anno Nuovo. Ecco il mio libro, per te e per chi legge questi commenti: http://www.enzocrotti.it/prodotto/musica-a-432-hz-integrale/

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