Consigli sulla scelta della prima chitarra elettrica e amplificatore

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scelta chitarra e amplificatore

Negozio di chitarre londinese.

L’acquisto della prima chitarra elettrica e relativo amplificatore è un momento delicato, ecco perciò alcuni consigli per non commettere errori di cui doversi poi pentire.

 

Prima di investire la paga dell’ultimo mese di lavoro in una chitarra della stessa marca del vostro chitarrista preferito, tenete presente che non c’è bisogno di svenarsi per avere uno strumento di qualità. I prezzi sono infatti molto vari e possono andare da meno di cento euro a cinquemila o più per una chitarra di liuteria o vintage. Lo stesso può valere per l’amplificatore. La prima regola da seguire è quella di visitare un buon numero di negozi della propria zona e provare molte soluzioni, e vedrete che con più o meno trecento euro troverete una buona chitarra entry level. Non abbiate vergogna a chiedere e fare comparazioni di prezzi e modelli offerti dai i vari negozianti.

Altro importante dettaglio da considerare è di decidere su che tipo di stile chitarristico vi volete orientare. Ad esempio nella chitarra Rock ci sono quattro tipi di chitarre di base: tipo Stratocaster, tipo Telecaster, tipo Les Paul e semiacustiche. Questa scelta sarà suggerita dal genere di musica che intendete suonare con questo strumento. Ad esempio se siete amanti del Rock classico, il tipo Les Paul è il più adatto. Ogni genere di musica ha il suo sound distinto, per cui cercate di essere sicuri di scegliere quello che fa per voi. Informatevi da chi è più esperto oppure leggete forum su internet che trattano di quest’argomento.

L’amplificatore offre una scelta di base su due tipologie: a valvole e sold-state. La differenza è che negli amplificatori valvolari la potenza amplificatrice e il tono caratteristico derivano da valvole termoioniche, mentre negli altri sono i transistor a svolgere questa funzione, con conseguenti risultati sonori. Esistono poi delle soluzioni ibride.

In pratica l’amplificazione valvolare restituisce una sonorità più tridimensionale rispetto allo stato solido, e per questo è preferita dai professionisti in genere. D’altro canto le valvole sono delicate e possono facilmente dare problemi, specialmente se non sono maneggiate con cura, inoltre hanno prezzi più alti. Alla fine, con un budget limitato, i transistor offrono forse un miglior rapporto qualità-prezzo e garantiscono una maggiore robustezza, che all’inizio non è da sottovalutare.

Il suggerimento è sempre di provarli entrambi, e scegliere quello che si adatta meglio alle vostre esigenze e possibilità finanziarie. Indipendentemente da ciò, cercate che abbia almeno due canali: uno pulito e uno distorto, per poter disporre delle sonorità di base della chitarra elettrica-Rock, e naturalmente un pedalino per poter selezionare il canale opportuno!

Esistono anche soluzioni con amplificatori ed effetti integrati, che permettono una maggiore varietà di sonorità. Naturalmente i prezzi aumenteranno di conseguenza, ma è sempre un’opportunità da valutare, se ne avete la possibilità.

Infine vi consiglio di farvi accompagnare da qualcuno più esperto per aiutarvi nella scelta. Un parere in più non farà sicuramente male.

 

by Wenz
chitarrista, comunicatore

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Chitarre Squier Stratocaster e Epiphone Les Paul con amplificatore Marshall.

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