La chitarra classica non è la musica classica!

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chitarra - musica classicaIl nome chitarra classica, con il quale è identificato lo strumento che molti conoscono, può trarre in inganno e da ciò possono nascere equivoci, perciò ho deciso di scrivere quest’articolo per fare chiarezza, anche rispetto ad alcune critiche che un simpatico “fans” ha fatto di recente alla mia musica.

Di recente un ragazzo, che presumo essere un chitarrista, ha commentato la mia musica con termini e modi che ho trovato non pertinenti, e perciò ho cancellato i commenti. Ma pensandoci bene ho fatto male, in quanto era più corretto che spiegassi le mie ragioni, perciò ho deciso di farlo scrivendo quest’articolo. Lo faccio anche perchè credo che ne possa uscire un pezzo sulla storia della musica interessante per chi è appassionato di chitarra.

Lo strumento che oggi comunemente chiamiamo chitarra classica, in realtà non esisteva così com’è ora all’epoca della musica classica. E’ stato invece sviluppato successivamente dal liutaio Antonio de Torres Jurado nella seconda metà dell’Ottocento, quindi in un’epoca in cui il linguaggio musicale era il Romanticismo e l’autore più rappresentativo di musica per chitarra di quel periodo fu Francisco Tàrrega. In realtà i compositori di musica classica per chitarra, come Fernando Sor o Ferdinando Carulli, scrivevano musica per uno strumento molto più piccolo di quello attuale.

Dico questo perchè uno dei commenti che mi sono visto scrivere, era che la mia ultima opera, di brani composti per chitarra classica, non è per chitarra classica in quanto si tratta di musichetta senza una consapevolezza compositiva adeguata (le parole non erano così, ma il senso era questo credo).

Intanto premetto che la mia formazione è accademica e che ho sostenuto diversi esami di composizione, armonia e storia della musica. Perciò conosco molto bene cosa significa musica classica e anche che musica è quella che ho composto io. Come ho detto: musica classica non significa chitarra classica!

La musica classica è uno stile compositivo che si sviluppa nella seconda metà del Settecento, e di cui massimi esponenti sono Mozart e Haydn, di cui l’apice possiamo individuare nella forma Sonata. E’ uno stile pulito, senza tutti gli orpelli della musica barocca precedente, in cui ogni elemento formale trova giustificazione in riconoscibili elementi armonici, il cui cardine è la tonica d’impianto della composizione. E’ quindi l’apice della musica tonale. In questo senso non possiamo dire che sia uno stile superiore o inferiore ad altri, ma solo che era il linguaggio in uso in quel periodo storico e che ha messo a punto dei canoni estetici che oggi possiamo definire classici. Sono poi le opere di Mozart e di altri come lui che hanno reso il periodo ricco di capolavori.

La chitarra classica è usata in molti stili e generi musicali, come la Bossanova, il Choro brasialiano, la musica popolare, e anche musica jazz, con artisti contemporanei come Ralph Towner o Andrew York.

Per quanto riguarda le mie opere, figuriamoci se mi voglio paragonare a qualche musicista che ho citato prima, non mi permetterei mai! Però scrivo musica con la consapevolezza di quello che faccio, e in un CD che s’intitola Some Little Musical Thing dovrei mettere Concerti per chitarra o Sonate per chitarra?

In realtà il signore in questione forse non ha ascoltato bene le varie tracce disponibili nei miei siti, perchè per esempio Play the Love, uno dei temi che ho proposto in questo CD, è stato registrato anche in una versione per chitarra e orchestra, con un arrangiamento fatto da me sullo stile del Concerto classico! Comunque resta il fatto che si tratta di piccoli brani, in stile jazz contemporaneo, che è il linguaggio che uso quando compongo la mia musica. Cioè ballade, blues, temi modali e altre tipologie di composizioni su cui poi ho improvvisato con la chitarra classica.

Naturalmente non ho nessuna pretesa che il mio lavoro piaccia a tutti, e infatti se qualcuno non lo apprezza è più che naturale, e ci sono senz’altro molte cose che potrebbero essere migliorate. Ma sentirmi dire che non conosco la chitarra classica e la musica classica, dopo tutti questi anni di studio porprio non mi va! Se non si apprezza un mio lavoro è molto semplice la soluzione, basta non ascoltarlo, non è obbligatorio. E se ci sono critiche costruttive sono sempre ben accette, ma mortificare tutto con queste banalità dimostra solo ignoranza. Chi può dire se sia meglio Miles Davis o Mozart?

Io dico che è questione di gusti e concludo citando un’episodio che ho appreso dai bellissimi corsi di storia della musica del prof. Montecchi al Conservatorio di Parma: a Rimskij-Korsakov, giunto a Parigi a fine Ottocento, fecero ascoltare Prélude à l’après-midi d’un faune di Debussy. Il giudizio di Korsakov fu che lui non ci aveva capito niente e lo trovava senza senso! Oggi sappiamo che la musica di Debussy ha avuto un grande peso nella storia della musica, in quanto è stato il caposcuola dell’impressionismo musicale, da cui anche la musica Jazz ha imparato moltissimo.

Per cui quando qualcuo mi dice che la mia è musica senza senso non devo allarmarmi, non trovate?

by Wenz
Chitarrista, Compositore

CD Some Little Musical Things

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