Recensione: The Segovia Collection

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Andrés Segovia – The Segovia Collection – Deutsche Grammophon (2002) – Cofanetto con 4 CD

 

Recensione - The Segovia Collection - Andrés Segovia

Le incisioni per l’etichetta Decca di Andrés Segovia, fatte tra il 1952 e il 1969, sono contenute nel cofanetto The Segovia Collection della Deutsche Grammophon. Tra brani di Bach, trascrizioni di concerti e brani originali per chitarra, in questi CD troviamo una testimonianza del grande lavoro di divulgazione per la chitarra classica fatto dal più noto dei maestri del XX secolo.

 

Ricordo una lezione di chitarra classica nella quale il mio maestro Romano, di nome e di fatto, mi raccontò della volta che aveva sentito Segovia dal vivo a Roma, quando era un ragazzino. Mi disse che fu il concerto che gli rimase più impresso tra quelli che aveva visto. La cosa che lo aveva maggiormente colpito era il suo suono, e il fatto che il grande maestro spagnolo suonava in una sala con un migliaio di spettatori senza la minima amplificazione. Per poter fare una cosa del genere occorre un ottimo strumento, ma anche una tecnica impeccabile, senza contare il particolare che Segovia, in quegli anni, non era più un ragazzo.

Purtroppo queste qualità sonore non sono evidenti nelle incisioni di Segovia, seppur rimasterizzate. Il motivo è che le tecniche microfoniche audio degli anni in cui Segovia registrò questi brani non erano certo quelle di oggi. Grazie però al progresso tecnologico e a un miglior campionamento audio, questo cofanetto rende meglio la qualità originale, per cui è notevolmente migliore di altre rimasterizzazioni uscite in precedenza degli stessi brani. Inoltre le equalizzazioni dei tecnici di studio rispecchiano meglio come dovrebbe essere il suono di una chitarra classica e riescono a renderlo maggiormente oggi.

La pulizia a cui siamo abituati adesso può essere anche un difetto, che rende evidenti alcuni particolari, come il rumore delle dita che sfregano sulle corde, che alla fine sono una parte del suonare la chitarra. Oggi vengono spesso eliminati con appositi filtri e corde meno rumorose, ma allora non erano un problema, almeno ci fanno capire che non è un robot a suonare, ma un uomo. Per cui alcuni difetti del suono possono diventare pregi in alcuni casi, ed è proprio quello che succede con questi CD. D’altro canto se la musicalità del musicista è evidente e importante, il fruscio dell’incisione o dello sfregamento delle corde lo diventa meno.

I CD del cofanetto sono anche disponibili singolarmente e contengono la maggior parte del repertorio suonato da Segovia, come la Fantasía Para Un Gentilhombre per chitarra e orchestra di Rodrigo, importanti composizioni di Torroba, Castelnuovo-Tedesco e Ponce e soprattutto molti brani di Bach. L’interpretazione del repertorio di Bach da parte di Segovia era un po’ Romantica e non tanto filologica, motivo per cui fu un po’ criticato. In realtà lui interpretava a modo suo un po’ tutti i bani che suonava, e questo può dispiacere ai puristi, ma bisogna dire che si trattava di un musicista dal forte carattere, che aveva molto da dire con la sua musica, per cui lo si può perdonare e farsi piacere il suo stile, che alla fine è stato uno dei più imitati della chitarra classica.

by Wenz

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per chitarra classica e orchestra
(spartito e mp3)

 

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