Perchè accordare la chitarra a 432 Hz?

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Photo by Luis Lima

La frequenza di 432 Hz è molto benefica e piacevole per accordare il LA della chitarra o di altri strumenti. Se provi, sentirai che il suono della tua chitarra sarà più morbido e delicato, non per niente spesso molti musicisti accordano i loro strumenti un pò calanti per ottenere questo effetto, anche di uno o due semitoni in meno rispetto l’accordatura standard di 440 Hz.

Il motivo di questo suono più morbido è che le frequenze di 432 Hz per la nota LA e di 256 Hz per la nota DO, sono più naturali e seguono meglio la normale risonanza delle nostre cellule ed onde cerebrali. Sfortunatamente con il temperamento equabile non si possono avere entrambe, solo una delle due è possibile, mentre per accordare con queste frequenze assieme occorre adottare una scala Pitagorica o Tolomaica, come quelle usate in antichità. Comunque anche con il temperamento equabile, accordare a 432 Hz è sempre meglio, ma bisogna considerare anche altri fattori, come la tonalità del brano che si suona che in questo caso diventa fondamentale. Ho realizzato una versione del noto Canone di Pachelbel con la chitarra classica e l’ho accordata sulle frequenze della scala Pitagorica. Prova ad ascoltarla e magari lascia un commento per dire cosa ne pensi, mi sarà utile. Si tratta di un esperimento, ma ci sto lavorando sopra, per arrivare a realizzare quella che ho definito “Musica a 432 Hz integrale“. In questo brano le frequenze principali sono RE a 288 Hz e LA a 432 Hz. Buon Ascolto.

Enzo Crotti
By Wenz
Chitarrista, Compositore

 

 

VIDEO: “Canone di Pachelbel in RE” – musica a 432 Hz integrale


Libro: Musica a 432 Hertz integrale

12 Commenti

  1. Matteo

    un concentrato di bufale colossale…

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    1. Enzo Crotti (Autore Post)

      Adesso, non esageriamo! Magari puoi non essere d’accordo, ma dove sarebbero le bufale?

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  2. Matteo

    Perché la matematica non è un’opinione: ponendo un DO a 256 Hz il LA sarebbe a 430,54 Hz, altro che 432!

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    1. Enzo Crotti (Autore Post)

      I motivi della scelta di 432 Hz non hanno nulla di magico, sono solo dovuti alla riproduzione in ottava di frequenze di base unitarie. E’ la scelta di seguire motivazioni matematiche oppure no. 440 Hz non hanno nessuna giustificazione che non sia forse dovuta alla costruzione degli strumenti. Ecco un articolo interessante a proposito: http://www.musica-spirito.it/guarigione-2/432-hz-schiariamoci-le-idee/

      PS, se usi l’accordatura temperata, meglio un LA a 432 Hz che origina un DO a 256,87, ma cmq in questo caso si dovrà scegliere la frequenza più vicina in basealla tonalità del brano.

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  3. Matteo

    Ma partendo da QUALSIASI numero intero ad ogni ottava si raddoppia la frequenza! Quindi otterrai sempre “frequenze unitarie”!

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    1. Enzo Crotti (Autore Post)

      Certo, ma 440 partono da 27,5, mentre 256 partono da 8 Hz, e le onde cerebrali di 8 Hz sono rlassanti, mentre quelle di 27,5 no

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  4. Alessandro

    Sono ancora alla ricerca di un diapason a 432 Hz…

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    1. Enzo Crotti (Autore Post)

      Matteo B. l’articolo che citi non dice niente: si dice infatti che Verdi ha effettivamente parlato di 432 Hz in una sua lettera e per il resto mi trovo d’accordo in generale con quanto è scritto. Ma il nocciolo della questione è che non c’è nessuna credenza magica che vuole giustificare la scelta di 432 Hz, è invece una motivazione esoterica che lo fa. Matteo B., se leggi il mio articolo troverai che non parla delle cose che sono scritte nell’articolo che hai postato. http://www.musica-spirito.it/guarigione-2/432-hz-schiariamoci-le-idee/

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  5. Matteo

    Le onde alfa hanno frequenza compresa fra 8 e 13 Hz. Allora prendiamo 10, che è ancora più semplice(10, 20, 40, 80, etc…)

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    1. Enzo Crotti (Autore Post)

      Si potrebbe, ma 8 è anche un numero esoterico: legge dell’ ottava, ottagono, tavola degli elementi chimici, e spettro dei colori, pianeti del sistema solare, e molto altro. Cmq naturalmente si può benissimo prendere un altro numero e lavorare su quelle frequenze per ottenere un qualsiasi risultato ipotizzabile. In altre parole è questione di consapevolezza. Mentre la maggior parte dei musicisti non sa niente si queste cose.

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  6. Enzo Crotti (Autore Post)

    In questo libro trovate le risposte a queste domande:

    http://bit.ly/2bZUKJa

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